Sì AL DISTRETTO SANITARIO, NO ALLE MARCHETTE AL PD

Io sono stato tra i primi a firmare la petizione popolare per il mantenimento della piena operatività del Distretto Sanitario di Tarcento e nel Consiglio Comunale del 17.05.2017 avevo già votato a favore del mantenimento della piena operatività del Distretto (OdG proposto dal Consigliere Tomada); come potrei quindi ora votare contro una tale Delibera? Non sono ancora un soggetto border-line.

Sono il primo a difendere il Distretto, ma non mi faccio strumentalizzare dalle bugie del PD.

Cosa sono le UTI?

Le Unioni Territoriali Intercomunali sono quel perverso sistema di gestione territoriale, voluto dalla giunta regionale di Debora Serracchiani, allorquando ha abolito le province.

Accorpando Comuni qua e là, ha diviso il territorio regionale in parti che –spesso- non hanno a che fare nulla con loro, svilendo la volontà popolare.

Prendiamo ad esempio l’UTI del Torre di cui Tarcento, per colpa del Sindaco Steccati, ancora fa parte.

Nel disegno di legge originario, i Sindaci di Tarcento, Nimis, Povoletto, Reana, Faedis, Magnano in Riviera, Lusevera, Attimis, Taipana, Tricesimo e Cassacco avrebbero composto il “consiglio dell’UTI” –come semplici consiglieri comunali-, presieduto da un Presidente di UTI (ad oggi il Sindaco PD di Povoletto): sarebbe questo “consiglio” di UTI –dove i sindaci sono semplici consiglieri- a decidere cosa fare nei vari comuni; ad esempio, il Sindaco di Taipana poteva approvare scelte per Tricesimo, il Sindaco di Povoletto avrebbe potuto proporre mozioni per Lusevera, e via dicendo…

E non è finita! ciò che i Sindaci decidevano di fare era poi approvato o bocciato dal Direttore Generale dell’UTI: un micro-Prefetto nominato dal Governo.

La legge sulle UTI, forte dell’ideologia marxista di occupazione del potere, distrugge di fatto la democrazia popolare e svilisce il voto dei cittadini.

Se un Sindaco non può decidere cosa fare o non fare nel suo Comune, cosa lo eleggiamo a fare?

E se il Sindaco non conta, figuriamoci un semplice consigliere d’opposizione che oggi, ob torto collo, rappresenta il suo elettorato in Consiglio Comunale.

Ecco su queste basi, il Sindaco di Reana del Rojale –così come tanti altri Sindaci di centrodestra- ha rifiutato di aderire alle UTI. Dapprima hanno provato ha comprare la democrazia tagliando i fondi ai Comuni che non vi aderivano, poi quando anche questo non ha funzionato è iniziata una vergognosa campagna calunniosa. Nell’UTI del Torre, questa campagna calunniosa si concretizza nella minaccia della chiusura del Distretto Sanitario di Tarcento, allorquando Reana non dovesse ancora aderire all’UTI del Torre.

Cosa dice la legge sulla questione?

L’adesione o la non adesione di Reana del Rojale all’UTI del Torre non tocca in alcun modo la vita del Distretto Sanitario di Tarcento. Infatti, la Legge Regionale 17/2014 (quella sui Distretti Sanitari), all’articolo 19 comma 9 riporta: “Allo scopo di garantire una maggiore uniformità di offerta agli assistiti e, nel contempo, conseguire una maggiore efficienza, il distretto coincide con uno o più ambiti dei Servizi sociali dei Comuni. L’articolazione dei distretti viene determinata tenendo conto di un bacino di utenza compreso tra 50.000 e 100.000 residenti, fermo restando che condizioni geomorfologiche o la bassa densità della popolazione possono consentire eventuali deroghe”-; proprio in base a questa deroga (geomorfologica o bassa densità di popolazione) il Distretto Sanitario ha continuato la sua esistenza pur avendo un’utenza di circa 40mila cittadini, persino quando Reana del Rojale rientrava tra i Comuni di competenza. E non solo: è la stessa legge sulle UTI (L. R. 26/2014) che all’art. 67 c. 1 lett. b) prevede esplicitamente che la vita di un Distretto Sanitario non ha nulla a che vedere con l’adesione o meno alle UTI da parte di uno o più Comuni; infatti, in questo punto la legge è molto chiara: “qualora l’articolazione territoriale del distretto rappresenti il territorio di più Unioni, le funzioni dell’Assemblea dei sindaci di ambito distrettuale sono svolte dalle Assemblee delle Unioni facenti parte del medesimo territorio distrettuale in modo congiunto”-. E questo è il caso attuale del Distretto Sanitario di Tarcento.

Ad oggi, quindi, non c’è alcuna legge che possa mettere in pericolo la vita del Distretto Sanitario di Tarcento, qualora Reana del Rojale volesse (giustamente) non aderire all’UTI del Torre.

Questa –oltre ad essere un ricatto, una vera e propria estorsione- è anche una grossissima bugia, nata immediatamente dopo l’elezione di Giorgio Baiutti a Sindaco di Tricesimo che, con questa mossa, vuol passare per il “salvatore della patria” (recte, del Distretto) e scalzare così il suo collega di partito (il Sindaco di Povoletto) dal ruolo di Presidente dell’UTI del Torre. 

Io, in quanto rappresentante di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, non posso prendere parte a questa “marchetta” pro-Baiutti che un Sindaco di (pseudo) centrodestra, quale Steccati, non dovrebbe condurre così apertamente. Certo che la presenza del Consigliere Nadia Dri, ex moglie di Giorgio Baiutti, in seno alla maggioranza tarcentina la dice lunga su tutta la questione.

Il Sindaco di Tarcento, non solo in data 17.05.2017 non ha votato a favore del mio Ordine del Giorno per l’abbandono dell’UTI del Torre, ma oggi cerca addirittura di pressare il Sindaco di Reana del Rojale a non perseguire i propri ideali di centrodestra ed entrare nel sistema UTI.

Il mio voto in Consiglio Comunale

Il mio voto contrario in Consiglio Comunale non è stato –come è stato scritto sul Messaggero Veneto- per impedire la piena operatività del Distretto Sanitario (di cui già si era votato all’unanimità nel Consiglio Comunale del 17.05.2017), ma per impedire di attuare quella pressione politica –riportata nel testo di Delibera- ove si chiedeva al Sindaco di Reana di entrare nell’UTI del Torre.

Già il Sindaco di Reana è costretto a subire quotidianamente in tal senso le pressioni di Baiutti, in quanto dipendente comunale a Tricesimo; ora con quella delibera viene pressato anche da Tarcento.

Il mio è stato un voto di vicinanza politica ad un esponente di centrodestra, quale il Sindaco di Reana.

Il Distretto è una cosa, le Unioni Territoriali Intercomunali sono un’altra cosa: il centrodestra regionale è contro le UTI. Quindi,  anch’io sono contro le UTI. Se Steccati è favorevole alle Uti tanto da spronare il Sindaco di Reana ad aderirvi, vuol dire che è passato all’altra fazione politica: la sinistra.

ATTENDIAMO ANCORA PER VINCERE CONTRO LA CENSURA DI REGIME. FIRMA E CONDIVIDI LA PETIZIONE ONLINE.

Il T.A.R. di Roma ha rinviato a data da destinarsi il merito del mio ricorso per rientrare in servizio nell’Arma dei Carabinieri. Ricorso vinto già ben 2 volte dinanzi al medesimo T.A.R..
Dobbiamo ancora aspettare parecchi mesi per comprendere se viviamo in Italia o ci siamo trasferiti in Cina senza saperlo, ovvero se la libertà di opinione è ancora un diritto costituzionalmente garantito e tutelato oppure no.

Ringrazio tutti coloro -amici ed associazioni varie- che mi hanno dimostrato in questi mesi la loro vicinanza.
Firmate e condividete la petizione online e chiediamo AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO, ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA, AL MINISTRO DELLA DIFESA ROBERTA PINOTTI, E SOPRATTUTTO AL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI GEN. TULLIO DEL SETTE, SE E’ POSSIBILE CONGEDARE UN SERVITORE DELLO STATO SOLO PER MOTIVI POLITICI.

Vi terrò aggiornati sul prosieguo della vicenda.

Per firmare la petizione, clicca qui .

Autostazione in Piazza a Tarcento? Ecomostro da 774mila euro.

L’Autostazione da 774mila euro in Piazza Libertà a Tarcento si farà, anche se a noi consiglieri comunali non è stata data la possibilità di visionare gli atti inerenti ciò che avremmo dovuto votare. Come potevo votare a favore di un qualcosa di cui non ero pienamente cosciente, impegnando così 774mila euro di soldi pubblici (di cui quasi 200mila comunali) senza poter nemmeno capire come sarebbero dovuti essere spesi?
Un altro ecomostro si farà in Piazza Libertà a Tarcento: grazie, Sindaco Steccati.

Interessante, altresì, la dichiarazione del Consigliere Campaner che, citando l’intellettuale di sinistra Umberto Eco, offende pesantemente tutti i cittadini che utilizzano i social network per esternare le preoccupazioni/insofferenze/disservizi di questa Giunta Comunale. A mio avviso, l’episodio è gravissimo: qualcuno sta ammettendo di essere un’elité al potere, molto lontana -superiore, quasi- alle esigenze dei cittadini.
Interessante anche l’attacco -alla fine del video- del Consigliere Campaner a Giancarlo Cruder, suo stesso mentore.

Guardate il video inerente l’intera discussione sull’Autostazione che distruggerà definitivamente il centro cittadino (il video parte all’inizio della discussione consigliare, dopo la scarna illustrazione dell’Assessore esterno Fasone).

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RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 OTTOBRE 2017

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 4.0
Ecco quello che si è capito nel Consiglio Comunale di Tarcento del 10 ottobre 2017.

– MOSCHEA: Il Sindaco ha dichiarato che il locale sito in Via Dante n. 79:- “NON E’ UNA MOSCHEA”; tuttavia, non ha mai mandato i Vigili a fare un sopralluogo per smentirmi;

– VIDEORIPRESE: Il Sindaco ha dichiarato che posso videoriprendere la mia persona, ma non gli altri consiglieri comunali. Perchè dunque ha interrotto 2 Consigli Comunali e chiamato i Carabinieri?

– AUTOSTAZIONE: l’ecomostro si farà in Piazza Libertà (l’intera discussione sull’autostazione di Piazza Libertà verrà pubblicata a parte);

– EX CINEMA MARGHERITA: sono stati spesi altri 100mila euro per l’ex Cinema Margherita: una struttura che ci sta costando centinaia di migliaia di euro (tasse dei tarcentini) senza ancora essere utilizzata. Tant’è che il beneplacito del PD su queste opera la dice lunga…;

– FESTIVITA’ NATALIZIE: l’Assessore Follador ha stanziato SOLO 3mila euro per le festività del periodo natalizio. A casa mia con il termine “festività natalizie” si intende il periodo dall’08.12 al 06.01. Sono davvero preoccupato per l’Epifania tarcentina;

– PISTA DI GHIACCIO: non si farà, ma non ci è nemmeno stato fornito il motivo;

– SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE: nessun contributo per riparare agli errori fatti in questi 2 anni. La scuola materna parrocchiale di norma riceveva dal Comune di Tarcento un contributo di 45mila euro annui: nel 2016 Steccati ha stanziato solo 25mila euro, e nel 2017 appena 20mila.

– FRANE: ho chiesto di provvedere ad aiutare quelle persone che hanno problemi con le frane, magari stanziando anche solo 10mila euro per pagare un Bed&Breakfast/Hotel dove questi nostri sfortunati concittadini possano soggiornare, almeno per il tempo utile al completamento dei lavori. No, il Sindaco dichiara:- “Ho fatto quello che dovevo: l’Ordinanza”-.

CIMITERI: bene istallazione telecamere in alcuni cimiteri, ma urge istallarle in tutti i cimiteri, specie in quello di Sedilis.

DEFUNTI: la spending-rewiev attuata dal Sindaco Steccati colpisce anche i morti. D’ora in poi, chi muore fuori Tarcento, non potrà essere seppellito nei cimiteri comunali. In concreto l’ultranovantenne che ha sempre vissuto a Tarcento, ma che trascorso l’ultimo anno della sua vita a casa del figlio a Qualso, non potrà essere seppellito nel cimitero di Tarcento.

UTI: il Sindaco Steccati chiede al Sindaco di Reana del Rojale di di rientrare nell’UTI… per non far arrabbiare il Sindaco di Tricesimo ed il Presidente FVG (ancora per pochissimo) Deborah Serracchiani. Vi pare una richiesta di un Sindaco di centrodestra?

#SteccatiDimettiti

IL SINDACO DI TARCENTO VUOLE OBBLIGARE IL SINDACO DI REANA AD ENTRARE NELLE UTI

ATTRAVERSO UN GROSSIMA BUGIA TARGATA PD, IL SINDACO DI DI TARCENTO VUOLE OBBLIGARE IL SINDACO DI REANA AD ENTRARE NELLE UTI.

Già aveva non approvato il mio Ordine del Giorno per l’abbandono di Tarcento dall’UTI del Torre, ora -su spinta PD- incita il Sindaco LIBERO di Reana ad entrare nell’UTI del Torre… per non far arrabbiare il Sindaco di Tricesimo ed il Presidente FVG (ancora per pochissimo) Deborah Serracchiani.

Il tutto mosso dalla BUGIA (CREATA DAL PD) di chiudere il Distretto Sanitario di Tarcento Reana se dovesse continuare a restare fuori dal sistema UTI.

LA VITA DEL DISTRETTO SANITARIO DI TARCENTO, NON C’ENTRA NULLA CON LE U.T.I..

Una #ripiccaPD targata Mauro Steccati. Vi pare una richiesta di un Sindaco di centrodestra? #SteccatiDimettiti #NoUTI #inUTIli

 

Guardate il video e comprenderete le loro BUGIE.