Tarcento, costi mensa scolastica ridotti dal 1° gennaio grazie a petizione FdI. Riduzioni anche per trasporto e preaccoglienza

Prisciano (FdI): “Su mensa e trasporto scolastico battaglia quasi vinta, ma continueremo a combattere per garantire l’equità sociale
Con 3 Delibere di Giunta del 26.01.2017 ( di cui qui si allega la delibera relativa alla mensa), la Giunta Steccati aboliva le agevolazioni ISEE su mensa, trasporto e preaccoglienza scolastica. Le tariffe restavano invariate, ma togliendo le agevolazioni ISEE tutti dovevano pagare il 100% della tariffa: ciò ledeva fortemente il principio costituzionale della capacità contributiva ex art. 53 Cost.

A causa di questa scelta, molte famiglie (che fino a quel momento usufruivano delle agevolazioni ISEE che permettevano loro di risparmiare o non pagare affatto) non sapevano come far fronte a queste (di fatto) nuove tasse.

Banner della petizione di FdI
Tante le famiglie che mi hanno contattato: addirittura c’era chi percepiva il sostegno regionale al reddito (MIA o REI), ma che doveva utilizzare per pagare le nuove tasse scolastiche, al 100% così come le pagava il notaio o l’imprenditore di successo.

Sono stati questi i motivi che mi hanno spinto già

La petizione del Consigliere Prisciano che ha raccolto 487 firme

la scorsa primavera a lanciare la petizione “NON SI FACCIA CASSA SUI DIRITTI DEI NOSTRI FIGLI”. In 9 mesi ho raccolto 487 firme di tarcentini per il ripristino delle agevolazioni ISEE su mensa, trasporto e preaccoglienza scolastica.

Finalmente, qualche giorno fa ho ricevuto una bella sorpresa. Ecco le nuove delibere con le nuove agevolazioni 2019.
Alla base di Delibera di Giunta dell’anno scorso, il Sindaco Steccati ora ha inserito un comma  tale per cui chi ha una situazione economica talmente seriada ricevere i contributi regionali  MIA o REI NON DOVRÀ PAGARE IL 100% DELLA TARIFFA, MA IL MINIMO SINDACALE.
Questa fascia di reddito in realtà, prima dell’inopportuna modifica della Giunta Steccati non pagava affatto, in virtù proprio delle agevolazioni ISEE.
Steccati non ha reintrodotto le agevolazioni ISEE, tuttavia si è reso conto dell’assurdità della norma da egli stesso creata nel gennaio 2017.
E di questo sono felice.
Sono soddisfatto per questo piccolo ma importante risultato, tuttavia credo che la capacità contributiva non sia ancora del tutto garantita: troppe le fasce di reddito ancora penalizzate. Basti pensare che le fasce a reddito zero percepiscono il già risicato contributo MIA (o REI) dalla Regione e devono comunque usarlo per pagare le tariffe comunali -seppur ora al minimo- anziché di usarli per mangiare.
Presenterò un emendamento in seno al Bilancio 2019 per modificare la situazione dal prossimo anno scolastico. Se dovesse esser bocciato l’emendamento da me presentato, tramite i legali ricorreremo al T.A.R. FVG per l’annullamento, previa sospensiva, delle Deliberazioni assunte per violazione del principio costituzionale della capacità contributiva.

Intanto, grazie alla petizione di Fratelli d’Italia – Val Torre, già dal 1° gennaio

il nuovo comma inserito nel testo della Delibera di Giunta
p.v. tutte le famiglie che ricevono i contributi MIA e REI (redditi zero), pagheranno solo 2 euro per ogni pasto alla mensa scolastica, anziché 3,60/3,40.
La battaglia è quasi vinta, ma bisogna continuare a lottare.

LUSEVERA, PROFUGHI VANNO ANCORA DAI BAMBINI DELLE ELEMENTARI? PRESENTATO ESPOSTO. LEGGI IL TESTO!

A Lusevera (UD) il Sindaco Marchiol è diventato Cavaliere della Repubblica, grazie alla sua disponibilità a riempire il proprio Comune di clandestini.  Ed è proprio in questo Comune che i clandestini sono stati portati in una scuola elementare…. all’insaputa dei genitori!

Ma perché portare questi soggetti a parlare con i nostri figli? Cosa ha fatto di importante ed ammirabile questa gente, per essere indicata come modello da seguire dai nostri figli?

Perché si è permesso ad un ex maestro di accedere a scuola? Perché si è permesso ad un ex maestro di creare percorsi didattici (di propaganda PD)? Perché non si è chiesto il consenso ai genitori?

Dopo aver saputo quanto era accaduto, ho aiutato alcuni genitori coinvolti nella vicenda a cercare di esser ricevuti dalla Dirigente Scolastica. Ogni tentativo è però risultato vano: era sempre irreperibile.

 

Irreperibile, fino al giorno in cui abbiamo deciso di chiederle spiegazioni al termine di un suo colloquio con il Sindaco di Tarcento. Abbiamo chiesto spiegazioni fino all’ingresso della scuola, ma non ci ha risposto, ha chiamato i Carabinieri e si è trincerata nell’edificio scolastico. Clicca qui e guarda il video della fuga della Preside

È aberrante che un Dirigente Scolastico faccia fare propaganda politica ad un candidato locale del PD nei confronti di bambini di 6 anni, senza nemmeno avvertire i genitori, ed addirittura rifiutandosi di relazionarsi con coloro che chiedono chiarimenti. Al di là di come la si pensi sui profughi, ogni genitore ha il diritto di sapere cosa il proprio figlio farà a scuola e con chi si relazionerà. Si rende necessario che il provveditorato scolastico regionale faccia luce sulla vicenda e magari possa adottare provvedimenti disciplinari urgenti nei confronti dei responsabili.


Trovo altresí assurdo che i genitori italiani debbano far fare ai propri figli tutti i vaccini previsti per legge per poter far frequentare scuola ai bambini, mentre a scuola si fanno entrare soggetti di cui si disconosce la situazione sanitaria; ricordo che qualche mese fa al C.A.R.A di Gradisca d’Isonzo è stato riscontrato un caso di tubercolosi: siamo sicuri che i profughi che sono entrati in contatto con i bambini delle scuole elementari non abbiano a loro volta avuto alcun contatto con quel soggetto risultato positivo alla tubercolosi? Questa ipotesi non è da escludere, considerando che i profughi sono soggetti a spostamento in varie strutture del territorio nazionale e regionale.

Dopo la polemica sulla stampa, la Preside ha continuato a non rilasciare dichiarazioni; invece, l’ex insegnante Giancarlo Dal Molin, candidato consigliere a Tarcento con il PD, organizzatore di queste conferenze pro immigrazione, ha dichiarato alla stampa che “è stata una giornata bellissima“. Nonostante la gravità di ciò che ha fatto, l’esponente PD ha anche il coraggio di rilasciare dichiarazioni.
La verità è che quelli del PD sono “malati di cadrega” e già pensano che quei bambini di 8 anni tra 2 legislature potranno andare a votare: quindi meglio indottrinarli, sperando di riavere le cadreghe tra 10 anni.

Se i genitori che GIUSTAMENTE hanno contestato la vicenda non hanno problemi a parlare dinanzi alle telecamere di RAI3, appare sintomatico il fatto per cui i “genitori pro-immigrazione” e la stessa Preside non hanno rilasciato dichiarazioni finora. Guarda il servizio del TG3-R

Sebbene la Preside non rilasci dichiarazioni, ha però ancora permesso all’ex insegnante del PD di portare i 2 “profughi” alla recita natalizia dei bambini del 21 dicembre scorso a Vedronza. Nell’occasione, l’insegnante del PD ha anche consegnato ai bambini un “lavoretto” fatto dai “bravi profughi”. Ovviamente, anche in questo caso i genitori non sapevano nulla.

 

La situazione non può più essere taciuta. Ecco perché ho inoltrato un esposto al Ministro dell’Istruzione ed al Provveditorato Scolastico, chiedendo provvedimenti urgenti. All’esposto è annessa una raccolta firme dei genitori degli alunni dell’Istituto.

Clicca qui per leggere il testo dell’esposto

Tarcento resta nelle UTI. Serracchiani ringrazia.

Il Sindaco di Tarcento Mauro Steccati sceglie di non abbandonare il sistema delle U.T.I., creato dalla Giunta Regionale di Deborah Serracchiani. 

Noi di Fratelli d’Italia, con la sempre costante #coerenza che ci contraddistingue, volevamo abbandonare l’Unione Territoriale Intercomunale del Torre e dare così un forte segnale politico all’ormai ancora per poco Presidente #Serracchiani.

Il Sindaco ha preferito rimanere nell’UTI creata dal PD regionale.

ENNESIMA INCONGRUENZA DEL SINDACO STECCATI.

Guarda il video della discussione consigliare  ed ascolta le ridicole e pavide argomentazioni del Sindaco pro-UTI, contrapposte alla nostra COERENZA politica.

 

 

 

 

TRICESIMO, IL SINDACO BAIUTTI DISERTA IL CONSIGLIO COMUNALE: E’ A BRUXELLES CON IL PD

Gli ultimi giorni di novembre, il Sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti, aveva convocato un Consiglio Comunale per il 30 dello stesso mese, ultimo giorno utile per le variazioni di bilancio; tuttavia, il Sindaco Baiutti non si è presentato al Consiglio Comunale che egli stesso qualche giorno prima aveva deciso di fissare proprio per il 30 novembre. 

L’assessore Patriarca ha diretto i lavori dell’Assise cittadina, per conto di Baiutti che, a quanto pare, parrebbe esser stato occupato in “impegni istituzionali” a Bruxelles, con il PD regionale. C’è chi non avrebbe gradito quest’assenza agli impegni cittadini, in favore di impegni regionali di maggior retribuzione, considerando anche l’aggiunta della trasferta estera; tuttavia, c’è chi già aveva previsto questo genere di situazioni. Infatti, già durante il primo Consiglio Comunale della Giunta Baiutti, nell’ambito della trattazione dell’argomento “Convalida degli eletti”, il Capogruppo Benedetti aveva sollevato dei dubbi in merito alla compatibilità o meno del Sindaco, quale componente dell’assemblea dei sindaci dell’UTI del Friuli Centrale, ed il suo incarico di Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale. “Dovrebbe dimettersi almeno dall’incarico di capo di gabinetto, soprattutto per evitare qualsiasi conflitto di interessi, laddove dovesse trovarsi in una situazione di impossibilità decisoria circa il tutelare gli interessi dell’amministrazione regionale e del partito politico che rappresenta o invece gli interessi del Comune di Tricesimo di cui è ora Sindaco”- aveva dichiarato in quella sede il Consigliere Lucia Benedetti.

A causa di questa assenza l’opposizione consigliare avrebbe potuto creare non pochi problemi alla maggioranza consigliare, ad esempio facendo mancare il  numero legale dei consiglieri ed impedendo di deliberare, quindi, sulla variazione di bilancio prevista, il cui ultimo giorno utile era appunto quello del Consiglio Comunale; tuttavia “per il bene dei nostri concittadini, abbiamo deciso di proseguire ugualmente i lavori”.

Tra i punti all’Ordine del Giorno, anche una Variazione di Bilancio, alla quale il gruppo “Uniti per Tricesimo”, capitanato dall’ex assessore Lucia Benedetti, non convinto di determinate proposte della Giunta Baiutti, quali gli 11.000 euro per il restauro di affreschi od i 40.000 euro per sostituzione serramenti in Municipio, si è astenuto dal votare.

Cassacco, Opposizione in rivolta:-“La Giunta paga i professionisti del PD con i soldi dei cittadini. È ora di dire basta”-.

È il caso dell’Avvocato Tonchia, che da anni viene nominato senza alcuna procedura d’imparzialità.

L’opposizione del Comune di Cassacco

Quando si toccano i soldi pubblici –si sa- gli animi si scaldano sempre; sia che si parli di “sprechi”, sia che si parli di “favori”, sia che si parli di “regalie”. A volte però –spesso di questi tempi- si parla di “incarichi”. Sì, incarichi retribuiti dai vari Enti Locali, con i soldi dei cittadini.

E chi di questa battaglia ne ha fatto una bandiera, anche a livello nazionale, oggi a Cassacco infiamma i banchi dell’opposizione.

Sentendo l’opposizione comunale, questo è “un metodo che a Cassacco va avanti da anni, ovvero dalle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo, complice l’assenza di un preciso regolamento”.

Il Consigliere Castenetto (M5S) tuona:-“Ogni volta che c’è una problematica, anche di non particolare complessità tecnica e giuridica, la Giunta incarica immediatamente l’Avvocato Tonchia, candidato in più tornate nelle liste PD della vicina Tarcento, di fornire consulenze retribuite dall’Ente”-.

Il Consigliere Comunale (M5S) Marco Castenetto

Incarichi che, seppur di minimo impegno tecnico e giuridico –come sopracitato dal consigliere grillino- vengono a costare ai cittadini di Cassacco sempre almeno intorno ai 1000 euro di soldi pubblici.

Non mi sembra un comportamento corretto e trasparente, anche perché si sta sempre parlando di Amministrazioni pubbliche e quindi di soldi pubblici”- continua Castenetto-“ed anche non mi sembra corretto nei confronti di altri professionisti che si vedono preclusa così tale possibilità lavorativa, per tutelare anche la competizione di mercato, magari abbassando i costi.

A tal proposito, dai banchi dell’opposizione è già in fase di deposito un’interrogazione per chiedere lumi sulla vicenda.

Conclude il Consigliere Castenetto:-“Noi chiediamo che, come fanno tutti gli altri Comuni, il Comune di Cassacco si doti di un apposito regolamento, di una procedura, un albo, un interpello anche annuale per l’affidamento degli incarichi professionali in genere, non solo giuridico-legali”.

Per l’opposizione questa è una battaglia fondamentale sino al punto che, se non dovesse risolversi in Consiglio Comunale, potrebbero iniziare a pensare di interessare gli organi preposti.