I CLANDESTINI LASCIANO TARCENTO, PRISCIANO:-“Ho ripulito Tarcento: è ora di pensare a ripulire la Regione”-.

Il numero degli “ospiti” dell’Hotel “Al Tarcentino” oscillava tra 29 e 41: un numero assurdo se si considera il numero di abitanti del territorio tarcentino.

L’Hotel “Al Tarcentino” che ospitava dai 29 ai 41 richiedenti asilo politico
Proprio per ciò, a marzo 2017 avevo chiesto un colloquio con il Vice Prefetto di Udine: l’esito dell’incontro era stato più che positivo (leggi qui ). Il Vice Prefetto Dott.ssa Gloria Allegretto mi aveva promesso che, allo scadere della convenzione con l’Hotel “Al Tarcentino” avrebbe tenuto in considerazione le mie parole, riducendo e magari azzerando il numero dei richiedenti asilo sul territorio comunale.
Due settimane dopo, il Vicesindaco di Tarcento Luca Toso mi accusava dalle pagine del Messaggero Veneto di raccontare bugie, affermando che “il numero dei richiedenti asilo potrebbe aumentare diversamente da quanto detto recentemente dal consigliere Riccardo Prisciano. Quelle millantate intese raggiunte con il viceprefetto sono rimaste, come prevedibile ed evidente, confinate nella sua dimensione onirica (leggi qui ).
Le bugie, però, hanno le gambe corte… e le calunnie diffamatorie del Vicesindaco circa la mia non attendibilità sono durate fino a pochissimi giorni fa.
Da circa 5 giorni, i richiedenti asilo sono stati portati via dall’Hotel “Al Tarcentino” che -come promesso dal Vice Prefetto- non si è visto rinnovare la convenzione che da anni stipula con la Prefettura.
Dai 29 ai 41 immigrati in pieno centro città che avevano degradato la Perla del
Friuli in termini anche di turismo ed attrattività, la cui presenza aveva

notevolmente abbassato l’indice di sicurezza
percepita dal cittadino, soprattutto nelle ore serali, anche in centro città.
Sono felice e commosso che la Prefettura abbia tenuto fede alle promesse fattemi nel colloquio di marzo scorso.
Le dichiarazioni di taluni amministratori locali che cercano, con le loro menzogne, di screditarmi, si sciolgono oggi come neve al sole, dinanzi ai fatti che sono riuscito a concretizzare in questi mesi.
Scommettiamo che ora ci sarà la gara a chi più cercherà di screditarmi ed autoattribuirsi il merito di una battaglia che non gli appartiene? Tuttavia, io son certo che i tarcentini -ed i friulani, in generale- non si faranno (nuovamente) prendere in giro da questi bugiardi in quanto già sanno chi ci ha sempre messo la faccia (e perso la salute!!!) in questa battaglia.
Io ho tenuto fede agli impegni presi in campagna elettorale ed in appena un anno e mezzo, come semplice consigliere comunale (nemmeno di maggioranza), ho ripulito Tarcento dagli immigrati.
Un vero politico ha il diritto/dovere di combattere contro questa piaga, che sta degradando la nostra Nazione ed, in particolare, la nostra stupenda Regione Friuli Venezia Giulia.
Liberata Tarcento, ora mi candiderò al Consiglio Regionale, con il prioritario obiettivo di ripulire il Friuli Venezia Giulia dalla piaga di questi invasori mantenuti dai noi Italiani!

 

Savogna, l’opposizione incalza:-“Danno erariale per mala gestione risorse sul Matajur”

Nell’anno 2011/12 la Regione F.V.G. ha finanziato al Comune di Savogna (UD), su specifica domanda inoltrata dallo stesso alla Direzione Centrale Attività

La lista civica “Quota 1641”

Produttive, Turismo e Cooperazione – Area Attività Produttive Servizio Turismo, circa 26.000 euro di contributo pubblico per la realizzazione di AREE PER LA SOSTA TEMPORANEA DI AUTOCARAVAN E CARAVAN in località Monte Matajur, a 1300 metri di quota ed in prossimità del Rifugio Pelizzo.

Inoltre, a tale contributo il Comune di Savogna ha dovuto aggiungere ulteriori 25.000 euro circa per la sua completa realizzazione, per un TOTALE DI 52.000 EURO circa.

Ma nonostante il contributo, chiesto e concesso per rilanciare l’economia ed il turismo della zona, l’opera da 52.000 EURO di fondi pubblici è usufruibile solo parzialmente, ovvero è “sfruttata” esclusivamente nei mesi da aprile ad ottobre.

Addirittura l’Amministrazione emetterebbe un’apposita Ordinanza per chiudere la strada che porta al Monte Matajur -appena dopo l’abitato di Montemaggiore- senza, quindi , liberarla dalla neve e dal ghiaccio dei mesi invernali. Dall’abitato di Montemaggiore al Rifugio “Pelizzo”, sede dell’infrastruttura, vi è una distanza di appena 3 Km.

Si può immaginare quanto poco onerosi siano dunque i costi di manutenzione“, ribatte l’opposizione consigliare. 

La lista civica Quota 1641 precisa:-“Sono stati investiti migliaia di euro pubblici da parte della Regione  FVG e dello stesso Comune per cercare di rilanciare il turismo in un area depressa come quella in questione, ma è tutto fermo perché non si vogliono pulire 3 km di strada?”

Il Monte Matajur

A tal proposito, nei giorni scorsi i Consiglieri di opposizione hanno provveduto a depositare una mozione su tale argomento e, senza tanti giri di parole, hanno paragonato la “mala gestione di questa Amministrazione” come un “UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO, UN VERO E PROPRIO DANNO ERARIALE“.

Ecco il testo della mozione  che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale di Savogna.

CASSACCO, PRISCIANO ATTACCA SHAURLI:-“DISCARICA NELL’AREA PROTETTA? PREOCCUPANTE MUTISMO DELL’ASS. REGIONALE”-

Nei giorni scorsi, un privato cittadino, con segnalazione anonima ai Consiglieri comunali di Cassacco Marco Castenetto e Luca Foschiatti ed a me, aveva denunciato una discarica a cielo aperto nei pressi dell’area protetta Biotopo Torbiera Cichinot a Raspano di Cassacco, al confine con Bueriis (Magnano in Riviera) e Collalto (Tarcento).

 

 

 

 

 

Tutti e tre assieme abbiamo proceduto, già nel pomeriggio di sabato, ad un sopralluogo, rinvenendo lastre di amianto , copertoni, materiali di scarto edilizio, vernici, e nei piccoli corsi d’acqua ancora amianto e 5 batterie di automobile… ed infine un microonde.
Preso atto di ciò abbiamo subito allertato la Forestale di Tarcento e nel pomeriggio di domenica (il giorno seguente) abbiamo
accompagnato gli uomini della Forestale sul posto per un sopralluogo ufficiale.
È assurdo che un’area protetta dalla Regione, si trovi in questo stato!
Mi aspettavo risposte immediate dall’assessore regionale Shaurli che, nonostante il clamore mediatico della cosa, non si è nemmeno degnato di rilasciare dichiarazioni in merito. Il “mutismo” dell’Ass. Reg. Shaurli è preoccupante: sintomo di un modo di fare politica lontano dai problemi del territorio, ma preoccupato esclusivamente per le regole del bon ton da seguire a 
pranzi e cene di Palazzo.

AUTOSTAZIONE TARCENTO, PRISCIANO:-“FERMARE QUESTO SCEMPIO SARA’ PRIORITA’ SE DOVESSI CANDIDARMI IN REGIONE”-

Il Sindaco di Tarcento, dopo aver tenuto nascosto per mesi il progetto dell’ autostazione in Piazza Libertà ma averlo fatto votare comunque dalla sua maggioranza, ora lo svela ai cittadini che ormai non possono più opporsi …….o forse no?!

Un’Autostazione da oltre 700mila euro, un ecomostro che distruggerà definitivamente quella (che una volta) era la splendida Piazza di Tarcento…. ma perché?

Il Sindaco ha cambiato il piano particolareggiato per fare un favore all’ Hotel Al Tarcentino (quello che ospita i #profughi) e poi vorrebbe espropriare a privati terreni edificabili in centro città a prezzi irrisori per costruire questa Autostazione.

Ricordo al Sindaco che, il traffico delle corriere tarcentino, non è tale da giustificare tale “manovra”.

L’attuale fermata delle corriere in Piazza Libertà a Tarcento.

Inoltre, sono certo che il Comune si troverà a pagare l’esproprio di quei terreni che poi, tra non molto, non saranno effettivamente destinati ad autostazione e quindi, visto che non rispetterebbero più la destinazione d’uso che ne ha giustificato l’esproprio, torneranno in mano al privato che, nel frattempo, avrà avuto il suo indennizzo per esproprio subito.

Se ciò dovesse realizzarsi -e sono certo si realizzerà, purtroppo- potrà avere solo un nome: DANNO ERARIALE ALL’ENTE COMUNALE.

Quell’Autostazione, voluta a tutti i costi contro il volere della popolazione per chi sa quali reali motivi, trasformerà il centro di Tarcento in un vero e proprio dormitorio di asfalto e smog.

Il Sindaco Steccati si è chiesto quali saranno gli effetti, certamente nefasti, di quell’autostazione sulla già precaria economia dei locali commerciali del centro cittadino?

Fratelli d’Italia mi chiede da tempo di candidarmi alle prossime elezioni regionali; io ancora non ho deciso, ma se dovessi candidarmi ed essere poi eletto, una delle mie priorità sarebbe certamente quella di interrompere i lavori dell’Autostazione e salvare così il centro città dall’ecomostro del Sindaco Steccati voluto a tutti i costi contro il volere della popolazione per chi sa quali reali motivazioni.

IL CONSIGLIERE PAOLONI ASSUNTO AL GAL? DUBBI SULLE PROCEDURE CONCORSUALI. APERTE LE INDAGINI

Qualche settimana fa è pervenuta presso la mia abitazione una lettera anonima (che trovato in questo articolo) di un italiano residente in uno dei Comuni dell’UTI del Torre, indirizzata a me, al collega Tomada, alla Corte dei Conti di Trieste ed alla Procura della Repubblica di Udine.

Nella lettera, si nutrono fortissimi dubbi circa la regolarità delle procedure

Il Consigliere di maggioranza Luca Paoloni

concorsuali che hanno determinato l’assunzione del Consigliere Luca Paoloni presso il Gal Torre – Natisone.

In particolare, nella lettera si legge che sul sito web ed all’Albo Pretorio dell’Uti del Torre, nonché su quelli di alcuni Comuni facenti parte dei Comuni delle Uti del Torre e del Natisone -tra cui anche il Comune di Tarcento (sede del GAL)- non è stato pubblicato l’avviso di selezione del bando in questione, impedendo così a tantissimi giovani di poter presentare domanda.

Su sole 12 domande presentate e, di queste, solo 3 ammesse a selezione. Due

dei tre soggetti ammessi alla selezione sono il Consigliere Paoloni (poi vincitore del bando) ed il fratello del Vicesindaco di Tarcento Toso che, pur senza essere in possesso dei requisiti richiesti, era perfettamente a conoscenza del bando in questione. 

 

Inoltre, il Gal sembrerebbe non aver avuto la possibilità economica di pagare il Trattamento di Fine Rapporto all’ex Direttore ed avesse addirittura i dipendenti senza stipendio (come riporta il MessaggeroVeneto un giorno dopo l’avvio delle procedure concorsuali), perché allora assumere nuovo personale retribuito?

La lettera sembra essere scritta da chi pare aver contezza di ciò che scrive: è un elenco preciso e dettagliato di date, di prove e di meccanismi concorsuali, oltre ad una chiara conoscenza dell’Ente Gal Torre-Natisone.

Non potevo tacere dinanzi ad una denuncia (seppur anonima) di questo tipo e, per gli obblighi cui devo sottostare in quanto Pubblico Ufficiale, ho subito informato gli organi competenti che -sono certo- faranno accuratissime indagini,  al solo fine di far venir fuori la verità.

Le indagini sono partite, confidiamo nella Giustizia e negli uomini della Giustizia.

Non voglio fare dichiarazioni su tutto ciò. Lascio la valutazione dei fatti alla Magistratura (penale e contabile) che, sono certo, approfondirà senza lacune la questione narrata nell’esposto che, se dovesse risultare vera, rappresenterebbe qualcosa di gravissimo e vergognoso, al di là del proprio credo politico. Noi di Fratelli d’Italia presenteremo certamente un’interrogazione consigliare per chiedere contezza al Sindaco della veridicità di tali fatti e/o del perché questo bando non sarebbe stato pubblicato sui siti del Comune, così come indicato in questo esposto.