RESOCONTO CONSIGLIO COM. TARCENTO 28.02.2018: SALTA L’AUTOSTAZIONE??? LA MAGGIORANZA SI SPACCA SULLE INCOSTITUZIONALI MODIFICHE DEL REGOLAMENTO COMUNALE??? Intanto la famosa consigliera continua a chiamarmi “terrone” senza essere ripresa.

  • Innanzitutto ho rilevato ufficialmente come, neanche in questo Consiglio
Miki Mantakas

Comunale non sia stata inserita la mia mozione per bloccare l’iter dell’autostazione in Piazza Libertà. Successivamente, ho commemorato la morte per assassinio del giovane Miki Mantakas morto per mano dell’estremismo di sinistra il 28 febbraio 1975 e per il cui omicidio nessuno dei due colpevoli ha mai fatto un solo giorno di carcere.

 

Quale ditta ha eseguito i lavori? Risposta dell’assessore Fasone:-“Non ha attinenza con il punto in questione. Comunque non ricordo, credo la COPERNICO di Udine”-.

È stato indetto un bando di gara per reputare quella ditta “più vantaggiosa” per la nostra comunità? Risposta dell’assessore Fasone:-“No”-.

Se non è stato indetto un bando di gara, perché si è scelta quella ditta? Assessore Fasone:-“È colpa degli uffici: è una cosa che gestiscono gli Uffici, la Giunta non può decidere a che ditta far fare i lavori”-.

L’Amministrazione è a conoscenza del fatto che a Tarcento esiste una ditta, che ci invidia tutto il mondo e che fa proprio le medesime cose per le quali questa Giunta ha deciso di far lavorare una ditta non del nostro territorio? Il Sindaco Steccati ha promesso di denunciarmi per aver fatto questa semplice domanda…

A tali non-risposte, è seguita la mia dichiarazione di voto:

Il problema non è il lavoro in sé, ma come è stato gestito il tutto. 63.500: di 35mila finanziati con prelievo dal fondo di riserva + resto da storno altri programmi di spesa. Ma quali sono questi programmi di spesa  giudicati superflui per il Sindaco di Tarcento? Beh, in realtà lo avevamo capito tutti –il Sindaco lo ha già dimostrato in quasi 2 anni di mandato ciò che ritiene INUTILE- e continua a dimostrarlo: resto da storno altri programmi di spesa di 28.500 di cui:

-15.000 a viabilità ed infrastrutture stradali,

– 14mila aree protette parchi, protezione naturalistica e forestazione

– e perfino 4.500 euro di spese per attività culturali, tolti dai già irrisori 20mila euro messi a disposizione precedentemente.

Senza contare che, NON SI CAPISCE BENE PERCHE’, si è preferito far lavorare un’azienda NON-TARCENTINA piuttosto che un’azienda-eccellenza tarcetina? È questa la vostra idea di sviluppo e sostegno alle aziende del territorio? No, non ci siamo proprio.

Un semplice intervento, seppur imprevisto, ha smascherato tutto il vostro modo di amministrare: le aree protette parchi, la protezione naturalistica e le attività culturali SONO PER QUESTA MAGGIORANZA SUPERFLUE (…ma ce ne eravamo già accorti con il Festival dei Cuori…) e, nella migliore delle ipotesi, NON CONOSCETE LE AZIENDE DEL TERRITORIO (non avete contatto con il territorio tarcentino perché perdete troppo tempo arroccati in questo Palazzo) oppure, peggio, avete voluto far lavorare un’azienda non tarcentina a discapito di una tarcentina che, magari, poteva presentare anche un miglior preventivo per le casse del PROPRIO Comune. Se, come dite voi, non dipende dalla Giunta quale azienda fare o no lavorare per il Comune, ma decidono gli Uffici, se gli Uffici hanno quindi questo grandissimo potere decisionale… perché eleggiamo un Sindaco? A questo punto eleggiamo gli Uffici… e poi, se la Giunta non può far fare semplici lavori alle aziende del territorio, allora non scrivete sul programma elettorale che “incentiveremo lo sviluppo delle aziende del territorio”, che poi la gente ci crede …

Ecco, per tutte queste incongruenze, il mio voto è contrario.

 

  • Autostazione:

L’ingegner Novarin illustra ai Consiglieri le “sue” risposte di rigetto alle 7 opposizione presentate al progetto dai cittadini di Tarcento, SENZA CHE AI CONSIGLIERI SIA MAI STATA FORNITA COPIA DELLE OPPOSIZIONI PRESENTATE. Ancora una volta si cercano di nascondere e celare ELEMENTI IMPORTANTI sul discorso AUTOSTAZIONE.

Dopo l’intervento dell’ingegner Novarin, il Sindaco di Tarcento è stato COSTRETTO A RITIRARE IL PUNTO SULL’AUTOSTAZIONE (dopo oltre mezz’ora di sospensione lavori) perché le opposizioni hanno rilevato che la convocazione consigliare non rispettava i termini Regionali per questa materia. Ed il sindaco si è accorto che è vero. Sarà discusso prossimamente, o ci si renderà conto dell’inutilità del progetto?

Ripetiamo dunque: il Sindaco -assieme al Vicesindaco (avvocato), al Segretario (avvocato) ed al sempreverde assessore non eletto Fasone (nominato assessore da Steccati proprio in virtù delle sue competenze)- indice un Consiglio Comunale (spendendo soldi pubblici) per parlare del respingimento di opposizioni al progetto che non vengono, però, fornite ai Consiglieri ed, addirittura, convoca il Consiglio sbagliando i termini regionali per tale materia, sospendendo quindi la discussione.                                                                               Ammazza, che preparazione… Ammazza, che competenze… Questi sono quelli che vogliono rovinare il nostro centro cittadino!

  • Modifica al regolamento del Consiglio Comunale (la 6^ in un anno e mezzo in funzione anti Prisciano). TALMENTE INCOSTITUZIONALI CHE LA STESSA MAGGIORANZA SI SPACCA SU QUESTO PUNTO. PAOLONI CONTRO SINDACO E VICESINDACO.

Modifiche proposte: divieto per i Consiglieri Comunali di fare domande in Consiglio comunale, espulsione insindacabile ed arbitraria del Sindaco del consigliere comunale che secondo lui non rispetta il regolamento, divieto di fare comunicazioni o commemorazioni se non preventivamente concordate con il Sindaco, le mozioni, le interpellanze, le interrogazioni, gli ordini del giorno ritenuti sconvenienti o poco riguardosi non saranno presi in considerazione.      Clicca qui per leggere il testo in originale delle INCOSTITUZIONALI MODIFICHE proposte (le modifiche sono quelle in rosso) .

Domande di Prisciano

Chi ha redatto queste modifiche al Regolamento? Il Vicesindaco o il Segretario? Nessuna risposta.

Ogni atto amministrativo –ed anche questo lo è- ha a suo fondamento una motivazione. Vorrei conoscere qual è stata l’esigenza di questa P.A. di generare il bisogno di tale atto amministrativo. Nessuna risposta.

Il Redattore conosce la gerarchia delle fonti normative? Il redattore conosce il TUEL? IL Redattore conosce la Costituzione italiana? Nessuna risposta.

L’art. 44 viene oggi ulteriormente modificato perché avevo ragione io: IL CONSIGLIERE COMUNALE Può VIDEORIPRENDERE ….ed allora perché nel Consiglio Comunale di luglio scorso, il Sindaco ha bloccando i lavori del Consiglio per ben 7 volte complessive in 2 differenti sedute –spendendo soldi pubblici-, ha rischiato il commissariamento del Comune, ha addirittura chiamato i Carabinieri per il sottoscritto, è anche andato a piangere dai 2 Onorevoli che si sono scagliati contro il semplice consigliere Prisciano… perché? Perché tutto ciò? Perché, secondo il Sindaco, i consiglieri non potevano videoriprendere, mentre il regolamento lo vietava solo al pubblico e non ai consiglieri. OGGI si corregge il titolo: QUINDI AVEVO RAGIONE IO, SINDACO? QUINDI SIETE VOI A NON ESSERE IN GRADO DI LEGGERE GLI STESSI REGOLAMENTI CHE VOI STESSI MODIFICATE IN FUNZIONE ANTI PRISCIANO? Come la mettiamo con i soldi spesi inutilmente per i Consigli comunali da lei interrotti senza motivo? Il Sindaco iracondo per essere stato scoperto:-“No, avevo ragione io anche quella volta”-.                                          Fidati…

(Intanto iniziano gli insulti razzisti verso la mia persona da una ben nota consigliera esponente della intellighenzia della maggioranza del Sindaco di Tarcento che, come di consueto ormai, mi urla:-“Terrone! Tornatene al tuo paese!!!”- il Sindaco non la riprende…)

Intervento di Prisciano:

Il Capogruppo –che rispetto al semplice consigliere, IN TUTTA ITALIA ai sensi del Testo Unico Enti Locali, può vantare autonomia d’iniziativa politica- per questa maggioranza non è nemmeno libero di fare una comunicazione all’inizio dei Consigli comunali o di commemorare questo o quell’avvenimento storico.    Sia per le videoriprese che continuerò a fare e può anche chiamare l’esercito, sia per le commemorazioni che continuerò a fare, le ricordo queste fonti normative:                                                                                                                                            L’art. 8 c. 4 L.R. 1/2006 cita:”I Comuni hanno autonomia statutaria e regolamentare, organizzativa e finanziaria, ed esercitano poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione“. Il successivo art. 11 della medesima legge riporta:”I Comuni hanno potestà normativa secondo i principi fissati dalla Costituzione. La potestà normativa consiste nella potestà statutaria e in quella regolamentare.”                                                                                          Il Sindaco Steccati modifica l’articolo 49 del Regolamento del Consiglio: da oggi, i Consiglieri comunali non potranno più fare domande in Consiglio comunale… non che prima ci venissero fornite risposte a tali domande. E la costituzionalmente tutelata attività ispettiva del consigliere comunale? Ma no, noi siamo nella Contea di Tarcento, mica in Italia… Non siamo mica soggetti alla gerarchia delle fonti normative…                                                                                      Ma proseguiamo… L’articolo 43 TUEL (Diritti dei consiglieri) cita: “I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio– ma se il Sindaco mi espelle, come faccio a far valere tale diritto di iniziativa su ogni questione? Ma poi continua il TUEL- “Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall’articolo 39, comma 2 e di presentare interrogazioni e mozioni . Il sindaco rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri”.                                Ed Invece nella Contea di Tarcento, ove le Leggi le inventa il Sindaco Steccati, si propone l’inserimento del co. 6 all’art. 56 del Regolamento che prevede testualmente “le mozioni, le interpellanze, le interrogazioni, gli ordini del giorno ritenuti sconvenienti o poco riguardosi non saranno presi in considerazione”. Ma, scusatemi, ….chi reputa cosa è conveniente??? Se qualche mia dichiarazione offende il Sindaco, egli potrà denunciarmi: sarà poi un GIUDICE -non il sindaco di Tarcento- a giudicare se tali dichiarazioni sono “poco riguardose o penalmente rilevanti”. Il Sindaco di Tarcento, preso dalla sua tracotanza, crede di essere anche un GIUDICE? Il sindaco vuole gestire, oltre alla maggioranza democristiana, anche l’opposizione, limitandone il potere ispettivo? Ma stiamo scherzando? Ma davvero pensate di riuscire a vilipendere fino a questo punto il ruolo consigliare e quindi la volontà popolare? Se dovesse essere approvato tale scempio liberticida, sappia già sin d’ora che sarà presentato ricorso amministrativo … e che quindi il Comune di Tarcento sarà costretto ad utilizzare soldi dei propri cittadini per pagare la parcella di un avvocato che dovrà difendere questa INCOSTITUZIONALE scelta. Anche qui, potremo parlare di danno erariale, atteso che ha 2 avvocati al suo fianco –vicesindaco e segretario- che ovviamente sanno di cosa sto parlando? Senza contare che potrebbe forse partire una denuncia per abuso d’ufficio –l’ennesimo- nei confronti oltre che del Sindaco, anche al Garante della legalità del Comune, ovvero il Segretario Comunale che ha dei ben precisi doveri dinanzi alla legge. Anche qui fate vobis.

 

A QUESTO MIO INTERVENTO, SEGUE L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE AVV. PAGNUTTI: anch’egli palesa la volontà di rivolgersi al T.A.R. competente e ricorda come, in questi casi, a pagare i costi (spese legali e risarcimento danni) non sia IL COMUNE, ma CHI VOTERA’ A FAVORE DI QUESTA DECISIONE.

Dopo questi interventi, forse per la paura di dover pagare i costi di un ricorso ovviamente perso, il Consigliere Paoloni prende timidamente la parola e, titubante, dichiara:-“Beh, Sindaco, effettivamente anch’io non sono

Tu quoque, Paolon, fili mi!

completamente d’accordo con queste modifiche…”.

PANICO! PANICO! PANICO NELLA MAGGIORANZA! ORA COSA FARE? LA MAGGIORANZA SI SPACCA SU UNA SUA STESSA PROPOSTA? LA PAURA DI METTER MANO AL PORTAFOGLIO PUO’ FARE MIRACOLI?

Il Sindaco blocca i lavori ed indice una riunione dei Capigruppo durante la quale palesa il fatto che le norme sono state modificate in funzione anti-Prisciano…. e mi fa intendere che sarò il prima ad essere esplulso con il nuovo Regolamento. Chiedo quindi almeno di spiegarmi perché vuole vietarmi anche le commemorazioni: mi risponde dicendo che non ha gradito la mia commemorazione su JAN PALACH. Resto basito. (Cioè, aspettate un attimo: questo tizio ha fatto “carriera politica”in Provincia eh, niente di piùIN ALLEANZA NAZIONALE…. e mi dice che non ha gradito la commemorazione di Jan Palach????? Questo è il risultato di chi era prima nella DC, poi in AN, poi nel PDL, poi in FI ed ora oscilla tra LN ed FI.  Ideali? No, cadreghe!)

Nel frattempo la famosissima consigliera continua a darmi del “terrone”…

Il Sindaco, con la sua preparata e competente maggioranza, sull’orlo di una scissione, è costretto a fare marcia indietro quasi completamente… per paura di mettere mano al portafoglio nel (certo) caso in cui si fossero ritrovati a soccombere in un (certo) ricorso amministrativo. SANTA PECUNIA!

Alla fine della riunione dei Capigruppo, la preparata e competente maggioranza del Sindaco di Tarcento ritira le seguenti modifiche proposte: divieto di fare comunicazioni o commemorazioni se non preventivamente concordate con il Sindaco, le mozioni, le interpellanze, le interrogazioni, gli ordini del giorno ritenuti sconvenienti o poco riguardosi non saranno presi in considerazione….

….mentre approva:

  • il divieto per i Consiglieri Comunali di fare domande in Consiglio comunale –
  • l’espulsione insindacabile ed arbitraria del Sindaco del consigliere comunale che secondo lui non rispetta il regolamento.                                                                                                                                                                                                                                                 W la Democrazia, W il dibattito politico costruttivo!

Riprendono i lavori del Consiglio ed ecco la mia dichiarazione di voto:

Cosa dire, Sindaco? Che lei sta costringendo le opposizioni a chiedere la convocazione dei Consigli Comunali Straordinari una volta alla settimana per parlare di quelle mozioni che lei reputa sconvenienti ed, al contempo, lei sta per obbligare l’opposizione ad “intasare” gli Uffici comunali con richieste di accesso agli atti dovute al fatto che, se ci viene vietato di fare le domande, in qualche modo dovremo pur informarci su quello che andremo a votare, no? Ed allora chiederemo OGNI GIORNO un accesso agli atti ai vari Uffici, che la ringrazieranno…                                                                                                                          Ovviamente io non ci sto a questa dittatoriale ed illegale compressione delle funzioni proprie del mio mandato elettorale. Ribadisco ancora in questa sede che queste modifiche rappresentano una costrizione INCOSTITUZIONALE del mio diritto di consigliere comunale. Se alla sinistra questo sta bene, ne prendo atto; tuttavia, non posso pensare che l’opposizione taccia una simile scelta,  autocastrandosi, per favorire il Sindaco Steccati.                                                                In Italia esiste una Costituzione e Tarcento fa ancora parte dell’Italia. Ed il Sindaco stava per far spendere -per un suo capriccio anti-Prisciano-  quei 15mila o 20mila euro di soldi pubblici (anche se poi alla fine li avrebbe messi di tasca propria)  che, invece di pagare la parcella di un avvocato, potevano essere usati per la scuola materna parrocchiale o per abbassare ulteriormente le quote di mensa e trasporto pubblico.                                                                                    Il Sindaco mi espellerà già dai primi minuti del prossimo Consiglio Comunale, ne sono certo: saranno gli organi competenti a valutare penalmente l’abuso d’ufficio e, atteso che neanche voi conoscente quale sia l’esigenza di questa P.A. nell’approvare tale atto.                                                                                                        Ma il cittadino quale valutazione potrà fare? Cosa può fare il semplice cittadino, che giustamente non si sente rappresentato da questa maggioranza, e che non può essere nemmeno rappresentato dall’opposizione in quanto quest’ultima non può né fare domande e neanche commemorare un avvenimento storico? In realtà il cittadino non può essere rappresentato neanche sotto l’aspetto della presentazione di interrogazioni, interpellanze o mozioni, perché ad oggi vengono inseriti nella discussione a distanza di 5-6 mesi dalla loro presentazione. Ed allora, cosa può fare il cittadino per far sentire le proprie rimostranze verso questa Giunta? Cosa può fare il cittadino per essere rappresentato politicamente?                                                                            Ormai il cittadino non può fare più nulla per essere rappresentato in questo Consiglio Comunale che lei ha ESAUTORATO, prevedendo addirittura L’OSTRACIZZAZIONE DEI DISSIDENTI…. Quest’aula ormai è stata trasformata in un manipolo per i suoi cavalli!                                                                                              Approvi pure tutto quello che vuole, Sindaco. Ormai c’è solo una soluzione per i tarcentini di bypassare la sua spocchia tracotante: votarmi al Consiglio Regionale …                                                                                                                                      Tarcentini, questo Consiglio comunale è stato esautorato illegalmente.Il 29 aprile avete l’ultima possibilità di essere rappresentati politicamente, sfruttate bene quest’ultima occasione e votate me: anche se non condividete in toto le mie idee, dovete però prendere atto che questo sarà l’unico modo per essere rappresentati politicamente in una sede istituzionale, dopo che in Consiglio Comunale non si può essere rappresentati. Insieme scacceremo chi non vuole bene, ma anzi ha ampiamente dimostrato di odiare, Tarcento.                                                                          Il mio voto è contrario!

 

Due piccole considerazioni al termine della discussione:

Secondo voi nel prossimo Consiglio Comunale quanti secondi passeranno prima che il dittatore Steccati mi sbatta fuori dal Consiglio solo perché non vuole essere ripreso mentre approva atti impopolari (tipo l’autostazione) ?

Nubi di bufera si preannunciano nella maggioranza? Il Consigliere Paoloni tornerà, come il figliol prodigo, sotto l’ala di chi gli ha dato tanto, promettendogli di non parlare mai più contro la sua volontà? Chissà, chissà…