TRICESIMO, IL SINDACO BAIUTTI DISERTA IL CONSIGLIO COMUNALE: E’ A BRUXELLES CON IL PD

Gli ultimi giorni di novembre, il Sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti, aveva convocato un Consiglio Comunale per il 30 dello stesso mese, ultimo giorno utile per le variazioni di bilancio; tuttavia, il Sindaco Baiutti non si è presentato al Consiglio Comunale che egli stesso qualche giorno prima aveva deciso di fissare proprio per il 30 novembre. 

L’assessore Patriarca ha diretto i lavori dell’Assise cittadina, per conto di Baiutti che, a quanto pare, parrebbe esser stato occupato in “impegni istituzionali” a Bruxelles, con il PD regionale. C’è chi non avrebbe gradito quest’assenza agli impegni cittadini, in favore di impegni regionali di maggior retribuzione, considerando anche l’aggiunta della trasferta estera; tuttavia, c’è chi già aveva previsto questo genere di situazioni. Infatti, già durante il primo Consiglio Comunale della Giunta Baiutti, nell’ambito della trattazione dell’argomento “Convalida degli eletti”, il Capogruppo Benedetti aveva sollevato dei dubbi in merito alla compatibilità o meno del Sindaco, quale componente dell’assemblea dei sindaci dell’UTI del Friuli Centrale, ed il suo incarico di Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale. “Dovrebbe dimettersi almeno dall’incarico di capo di gabinetto, soprattutto per evitare qualsiasi conflitto di interessi, laddove dovesse trovarsi in una situazione di impossibilità decisoria circa il tutelare gli interessi dell’amministrazione regionale e del partito politico che rappresenta o invece gli interessi del Comune di Tricesimo di cui è ora Sindaco”- aveva dichiarato in quella sede il Consigliere Lucia Benedetti.

A causa di questa assenza l’opposizione consigliare avrebbe potuto creare non pochi problemi alla maggioranza consigliare, ad esempio facendo mancare il  numero legale dei consiglieri ed impedendo di deliberare, quindi, sulla variazione di bilancio prevista, il cui ultimo giorno utile era appunto quello del Consiglio Comunale; tuttavia “per il bene dei nostri concittadini, abbiamo deciso di proseguire ugualmente i lavori”.

Tra i punti all’Ordine del Giorno, anche una Variazione di Bilancio, alla quale il gruppo “Uniti per Tricesimo”, capitanato dall’ex assessore Lucia Benedetti, non convinto di determinate proposte della Giunta Baiutti, quali gli 11.000 euro per il restauro di affreschi od i 40.000 euro per sostituzione serramenti in Municipio, si è astenuto dal votare.

Cassacco, Opposizione in rivolta:-“La Giunta paga i professionisti del PD con i soldi dei cittadini. È ora di dire basta”-.

È il caso dell’Avvocato Tonchia, che da anni viene nominato senza alcuna procedura d’imparzialità.

L’opposizione del Comune di Cassacco

Quando si toccano i soldi pubblici –si sa- gli animi si scaldano sempre; sia che si parli di “sprechi”, sia che si parli di “favori”, sia che si parli di “regalie”. A volte però –spesso di questi tempi- si parla di “incarichi”. Sì, incarichi retribuiti dai vari Enti Locali, con i soldi dei cittadini.

E chi di questa battaglia ne ha fatto una bandiera, anche a livello nazionale, oggi a Cassacco infiamma i banchi dell’opposizione.

Sentendo l’opposizione comunale, questo è “un metodo che a Cassacco va avanti da anni, ovvero dalle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo, complice l’assenza di un preciso regolamento”.

Il Consigliere Castenetto (M5S) tuona:-“Ogni volta che c’è una problematica, anche di non particolare complessità tecnica e giuridica, la Giunta incarica immediatamente l’Avvocato Tonchia, candidato in più tornate nelle liste PD della vicina Tarcento, di fornire consulenze retribuite dall’Ente”-.

Il Consigliere Comunale (M5S) Marco Castenetto

Incarichi che, seppur di minimo impegno tecnico e giuridico –come sopracitato dal consigliere grillino- vengono a costare ai cittadini di Cassacco sempre almeno intorno ai 1000 euro di soldi pubblici.

Non mi sembra un comportamento corretto e trasparente, anche perché si sta sempre parlando di Amministrazioni pubbliche e quindi di soldi pubblici”- continua Castenetto-“ed anche non mi sembra corretto nei confronti di altri professionisti che si vedono preclusa così tale possibilità lavorativa, per tutelare anche la competizione di mercato, magari abbassando i costi.

A tal proposito, dai banchi dell’opposizione è già in fase di deposito un’interrogazione per chiedere lumi sulla vicenda.

Conclude il Consigliere Castenetto:-“Noi chiediamo che, come fanno tutti gli altri Comuni, il Comune di Cassacco si doti di un apposito regolamento, di una procedura, un albo, un interpello anche annuale per l’affidamento degli incarichi professionali in genere, non solo giuridico-legali”.

Per l’opposizione questa è una battaglia fondamentale sino al punto che, se non dovesse risolversi in Consiglio Comunale, potrebbero iniziare a pensare di interessare gli organi preposti.

 

MOSCHEA ABUSIVA IN CONSIGLIO: LEGA PRO MOSCHEA ABUSIVA; COSTANTINI MI AGGREDISCE ED OFFENDE, FERMATO DAI VIGILI. PER FORTUNA CHE CI PENSA L’IMAM A CHIARIRE CHE SI TRATTA DI UNA VERA MOSCHEA. IL SINDACO OFFENDE TUTTI I “TERRONI” TARCENTINI DEFINENDOLI “IMMIGRATI” ED EQUIPARANDOLI AGLI EXTRACOMUNITARI.

 
MOSCHEA ABUSIVA IN CONSIGLIO: LEGA PRO MOSCHEA ABUSIVA; COSTANTINI MI AGGREDISCE ED OFFENDE, FERMATO DAI VIGILI. PER FORTUNA CHE CI PENSA L’IMAM A CHIARIRE CHE SI TRATTA DI UNA VERA MOSCHEA. IL SINDACO OFFENDE TUTTI I “TERRONI” TARCENTINI DEFINENDOLI “IMMIGRATI” ED EQUIPARANDOLI AGLI EXTRACOMUNITARI.

Ho presentato una mozione perfettamente allineata con gli ideali di riferimento del mio partito e di tutti i partiti di Destra e centrodestra a livello nazionale e regionale e, solo per questo, sono stato aggredito verbalmente dal consigliere Costantini che ha inveito più volte contro di me, chiamandomi addirittura “ignorante”: è stato necessario l’intervento della Polizia Locale per calmare l’iracondo collega. Persino il Sindaco mi ha offeso per aver presentato questa mozione: mi ha definito “#immigrato” equiparandomi così agli extracomunitari. Con questa offesa Steccati non offende solo me, ma tutti i cittadini italiani residenti a Tarcento, ma originari di altre regioni italiane.
L’atteggiamento violento, per ora solo verbale, di questi due rappresentanti della maggioranza, qualifica già di per sé i personaggi.
Esprimo invece profonda amarezza per la dichiarazione di voto della Lega Nord che, nonostante la presenza in aula del Consigliere provinciale LN Barberio e della responsabile Marilena Domini, difende a spada tratta i mussulmani di Tarcento dichiarando che “quella di Via Dante non è una moschea”.Per fare queste affermazioni, sia la Lega che il suo Sindaco, non hanno provveduto a fare i dovuti controlli, richiesti più volte in quasi 2 anni.
Non è stato mandato nessuno della Polizia Locale a redigere un verbale di sopralluogo, ma mi si dice che sono stati fatti i controlli.
Basti pensare che un’associazione che vanta 50 iscritti si riunisce in 42mq di locale, ed il locale non viene ancora chiuso. E nemmeno sono stati fatti i controlli incrociati con gli uffici comunali: tale “associazione” per pagare meno di TARI ha dichiarato all’Ufficio Tributi di frequentare il luogo “occasionalmente”, anche se è aperta per la preghiera cinque volte al giorno tutti i giorni.  

Il Sindaco e la Lega tarcentina hanno tradito i propri elettori per l’ennesima volta, ma per le dichiarazioni false circa i controlli fatti e sul fatto che non si siano mandati i vigili a fare un sopralluogo, presenterò in queste ore una denuncia contro il Sindaco per falso ed omissioni atti d’ufficio.

#FratellidItalia_AN non tradisce gli impegni presi, #Lega tarcentina senza #coerenza e pro musulmani.
Massimo rispetto per la vera Lega, quella di #Salvini, di #Fedriga, di Barbara Zilli, di Zorro Grattoni, di Moschioni, di Stefano Mazzolini e di tanti altri politici coerenti con le posizioni della NOSTRA coalizione, ma massimo disprezzo per la Lega tarcentina che è un coacervo di buonisti pro-immigrati e pro-moschee abusive, autori del vero #razzismoversogliItaliani. Fa rabbia che queste dichiarazioni della Lega tarcentina siano state dette alla presenza del Consigliere Provinciale LN Barberio ed alla responsabile LN per il collinare Marilena Domini, che probabilmente condividono certe scelte buoniste pro-moschee.


La sinistra ringrazia.
Guarda il  Video  e condividi affinché che tutti conoscano la reale natura di queste ANGURIE: verdi fuori e rossi dentro!

 

IL SINDACO DI TARCENTO FA PAGARE LE TASSE SOLO AGLI ITALIANI, MA NON AI MUSSULMANI

MOSCHEA ABUSIVA E COTECHINI? ECCO LA VERITA’:

IL RAZZISMO E’ SOLO VERSO GLI ITALIANI

 

Come saprete, in Italia non si può abitare in un bar, così come non si può aprire in bar nel garage di casa propria, così come non si può usare la sede di un’associazione come lavanderia. Perché? Perché si violerebbe la cosiddetta “destinazione d’uso” di quel locale.

Da oltre un anno, mi batto perché questa legge venga rispettata e fatta rispettare anche dai mussulmani di Tarcento. Infatti, in Via Dante n.79 esiste un locale classificato al catasto come “Negozio, bottega, sartoria” categoria catastale “C1”, tuttavia usato come “moschea. Per essere “in regola” tale locale dovrebbe essere qualificato nella categoria catastale “B7”.

Provate voi ITALIANI ad aprire un bar nel garage di casa od un ristorante nella vostra casa di campagna: dopo poche ore arriveranno i Vigili che, previa una salata multa, vi faranno chiudere tutto in tempo zero.

Perché questo non accade per la moschea abusiva di Via Dante a Tarcento? Il Sindaco Steccati DOPO UN ANNO DI SEGNALAZIONI ha mai mandato i Vigili a fare un semplice controllo?

Si badi non è una questione di religione, ma una questione di uguaglianza. Perché gli italiani prima di aprire un locale devono chiedere e pagare (carissimo) un cambio di destinazione d’uso e devono rispettare tutte le norme previste (ad esempio, ci sono estintori od uscite di sicurezza nella moschea abusiva di Via Dante?), mentre questi soggetti sono IMMUNI dal rispettare la NOSTRA LEGGE?

E’ ora di metterci in gioco e dire basta al razzismo nei confronti di NOI Italiani.

Ma cosa è realmente accaduto in quella moschea abusiva, quali sono state le cause e quali le conseguenze?

Alcune piccole considerazioni cronologiche.

1) Il Sindaco ha affermato in Consiglio Comunale che quella di Via Dante n.79 non è una moschea abusiva, ma la sede dell’Associazione Sociale Tarcentina;

2) Stupito dalla risposta, decido quindi di andare a visitare questa pubblica associazione ed eventualmente anche iscrivermi…ma veniamo picchiati, rapinati e minacciati di morte (“sappiamo dove abiti“, cit.) in un centro  culturale, scoprendo così che tale centro è di fatti una moschea abusiva. Il Sindaco quindi li ha “coperti” mentendo ai suoi concittadini ed ha affermando il falso in Consiglio Comunale;

3) I Carabinieri intervenuti ci ridanno parte della refurtiva, ma non procedono né all’arresto in flagranza di reato del rapinatore, né ci chiedono di riconoscere il rapinatore…… ma una perquisizione per cercare i 200 euro sottratti, è stata almeno tentata quella sera?

4) In Ospedale ci refertano con 10 gg di prognosi (a me) e 15 gg di prognosi al 62enne. In realtà, la mia prognosi ad oggi è di 35 giorni, ma ancora non è definitiva, in quanto successivamente sono stato “steccato” con un materiale semirigido e tutt’oggi sono in cura fisiatrica;

5) oltre al danno, la beffa: veniamo diffamati sui giornali e sui social dai musulmani e dai compagni tarcentini, in primis dall’Avvocato Pagnutti e dal candidato Sindaco PD Toniutti, vere stampelle politiche della Giunta Steccati;

6) qualche giorno dopo, pervengono alla mia abitazione due lettere anonime minatorie;

7) Nessuna ISTITUZIONE palesa in tutto questo vicinanza nei nostri confronti, anzi Pagnutti si straccia le vesti e mi accusa di aver commesso orribili reati. Il Sindaco Steccati (che si definisce “un Sindaco leghista”) lo segue a ruota;

8) dopo qualche giorno, la notte di Halloween, qualcuno appende DUE COTECHINI fuori dal centro culturale (moschea abusiva!!!); 
9) I giornali e le ISTITUZIONI si stracciano le vesti: ATTENTATO, VILIPENDIO DELLA RELIGIONE (ma non era un’associazione culturale???), VERGOGNA, 
COLPA DI PRISCIANO CHE FOMENTA L’ODIO. 


10) Vicinanza del Sindaco (ormai esponente PD) di Tarcento e del Prefetto ai poveri musulmani oggetto di attacco anti-Islam e vilipendio… sicuramente ad opera dei fascisti xenofobi;

11) Dopo il “vilipendio” i musulmani continuano a pregare nella MOSCHEA ABUSIVA DI TARCENTO. Se il maiale avesse realmente vilipeso la moschea abusiva di Via Dante, questa avrebbe chiuso i battenti…. ed invece continua tranquillamente ed impunemente a restare aperta, nonostante la palese e dichiarata (dagli stessi musulmani) abusività.

Premesso quanto sopra, una domanda sorge spontanea: NON È CHE IL “VILIPENDIO” NON ERA VILIPENDIO, MA UNA TECNICA PER PASSARE COME VITTIME E CONTINUARE AD UTILIZZARE ABUSIVAMENTE QUELLA MOSCHEA???

Se mi date ragione, potrebbero accusarvi di essere “razzisti”.

Svegliatevi Friulani!

Svegliatevi Tarcentini!

Gridiamo insieme e SENZA PAURA:

“BASTA RAZZISMO VERSO GLI ITALIANI”

Sì AL DISTRETTO SANITARIO, NO ALLE MARCHETTE AL PD

Io sono stato tra i primi a firmare la petizione popolare per il mantenimento della piena operatività del Distretto Sanitario di Tarcento e nel Consiglio Comunale del 17.05.2017 avevo già votato a favore del mantenimento della piena operatività del Distretto (OdG proposto dal Consigliere Tomada); come potrei quindi ora votare contro una tale Delibera? Non sono ancora un soggetto border-line.

Sono il primo a difendere il Distretto, ma non mi faccio strumentalizzare dalle bugie del PD.

Cosa sono le UTI?

Le Unioni Territoriali Intercomunali sono quel perverso sistema di gestione territoriale, voluto dalla giunta regionale di Debora Serracchiani, allorquando ha abolito le province.

Accorpando Comuni qua e là, ha diviso il territorio regionale in parti che –spesso- non hanno a che fare nulla con loro, svilendo la volontà popolare.

Prendiamo ad esempio l’UTI del Torre di cui Tarcento, per colpa del Sindaco Steccati, ancora fa parte.

Nel disegno di legge originario, i Sindaci di Tarcento, Nimis, Povoletto, Reana, Faedis, Magnano in Riviera, Lusevera, Attimis, Taipana, Tricesimo e Cassacco avrebbero composto il “consiglio dell’UTI” –come semplici consiglieri comunali-, presieduto da un Presidente di UTI (ad oggi il Sindaco PD di Povoletto): sarebbe questo “consiglio” di UTI –dove i sindaci sono semplici consiglieri- a decidere cosa fare nei vari comuni; ad esempio, il Sindaco di Taipana poteva approvare scelte per Tricesimo, il Sindaco di Povoletto avrebbe potuto proporre mozioni per Lusevera, e via dicendo…

E non è finita! ciò che i Sindaci decidevano di fare era poi approvato o bocciato dal Direttore Generale dell’UTI: un micro-Prefetto nominato dal Governo.

La legge sulle UTI, forte dell’ideologia marxista di occupazione del potere, distrugge di fatto la democrazia popolare e svilisce il voto dei cittadini.

Se un Sindaco non può decidere cosa fare o non fare nel suo Comune, cosa lo eleggiamo a fare?

E se il Sindaco non conta, figuriamoci un semplice consigliere d’opposizione che oggi, ob torto collo, rappresenta il suo elettorato in Consiglio Comunale.

Ecco su queste basi, il Sindaco di Reana del Rojale –così come tanti altri Sindaci di centrodestra- ha rifiutato di aderire alle UTI. Dapprima hanno provato ha comprare la democrazia tagliando i fondi ai Comuni che non vi aderivano, poi quando anche questo non ha funzionato è iniziata una vergognosa campagna calunniosa. Nell’UTI del Torre, questa campagna calunniosa si concretizza nella minaccia della chiusura del Distretto Sanitario di Tarcento, allorquando Reana non dovesse ancora aderire all’UTI del Torre.

Cosa dice la legge sulla questione?

L’adesione o la non adesione di Reana del Rojale all’UTI del Torre non tocca in alcun modo la vita del Distretto Sanitario di Tarcento. Infatti, la Legge Regionale 17/2014 (quella sui Distretti Sanitari), all’articolo 19 comma 9 riporta: “Allo scopo di garantire una maggiore uniformità di offerta agli assistiti e, nel contempo, conseguire una maggiore efficienza, il distretto coincide con uno o più ambiti dei Servizi sociali dei Comuni. L’articolazione dei distretti viene determinata tenendo conto di un bacino di utenza compreso tra 50.000 e 100.000 residenti, fermo restando che condizioni geomorfologiche o la bassa densità della popolazione possono consentire eventuali deroghe”-; proprio in base a questa deroga (geomorfologica o bassa densità di popolazione) il Distretto Sanitario ha continuato la sua esistenza pur avendo un’utenza di circa 40mila cittadini, persino quando Reana del Rojale rientrava tra i Comuni di competenza. E non solo: è la stessa legge sulle UTI (L. R. 26/2014) che all’art. 67 c. 1 lett. b) prevede esplicitamente che la vita di un Distretto Sanitario non ha nulla a che vedere con l’adesione o meno alle UTI da parte di uno o più Comuni; infatti, in questo punto la legge è molto chiara: “qualora l’articolazione territoriale del distretto rappresenti il territorio di più Unioni, le funzioni dell’Assemblea dei sindaci di ambito distrettuale sono svolte dalle Assemblee delle Unioni facenti parte del medesimo territorio distrettuale in modo congiunto”-. E questo è il caso attuale del Distretto Sanitario di Tarcento.

Ad oggi, quindi, non c’è alcuna legge che possa mettere in pericolo la vita del Distretto Sanitario di Tarcento, qualora Reana del Rojale volesse (giustamente) non aderire all’UTI del Torre.

Questa –oltre ad essere un ricatto, una vera e propria estorsione- è anche una grossissima bugia, nata immediatamente dopo l’elezione di Giorgio Baiutti a Sindaco di Tricesimo che, con questa mossa, vuol passare per il “salvatore della patria” (recte, del Distretto) e scalzare così il suo collega di partito (il Sindaco di Povoletto) dal ruolo di Presidente dell’UTI del Torre. 

Io, in quanto rappresentante di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, non posso prendere parte a questa “marchetta” pro-Baiutti che un Sindaco di (pseudo) centrodestra, quale Steccati, non dovrebbe condurre così apertamente. Certo che la presenza del Consigliere Nadia Dri, ex moglie di Giorgio Baiutti, in seno alla maggioranza tarcentina la dice lunga su tutta la questione.

Il Sindaco di Tarcento, non solo in data 17.05.2017 non ha votato a favore del mio Ordine del Giorno per l’abbandono dell’UTI del Torre, ma oggi cerca addirittura di pressare il Sindaco di Reana del Rojale a non perseguire i propri ideali di centrodestra ed entrare nel sistema UTI.

Il mio voto in Consiglio Comunale

Il mio voto contrario in Consiglio Comunale non è stato –come è stato scritto sul Messaggero Veneto- per impedire la piena operatività del Distretto Sanitario (di cui già si era votato all’unanimità nel Consiglio Comunale del 17.05.2017), ma per impedire di attuare quella pressione politica –riportata nel testo di Delibera- ove si chiedeva al Sindaco di Reana di entrare nell’UTI del Torre.

Già il Sindaco di Reana è costretto a subire quotidianamente in tal senso le pressioni di Baiutti, in quanto dipendente comunale a Tricesimo; ora con quella delibera viene pressato anche da Tarcento.

Il mio è stato un voto di vicinanza politica ad un esponente di centrodestra, quale il Sindaco di Reana.

Il Distretto è una cosa, le Unioni Territoriali Intercomunali sono un’altra cosa: il centrodestra regionale è contro le UTI. Quindi,  anch’io sono contro le UTI. Se Steccati è favorevole alle Uti tanto da spronare il Sindaco di Reana ad aderirvi, vuol dire che è passato all’altra fazione politica: la sinistra.

ATTENDIAMO ANCORA PER VINCERE CONTRO LA CENSURA DI REGIME. FIRMA E CONDIVIDI LA PETIZIONE ONLINE.

Il T.A.R. di Roma ha rinviato a data da destinarsi il merito del mio ricorso per rientrare in servizio nell’Arma dei Carabinieri. Ricorso vinto già ben 2 volte dinanzi al medesimo T.A.R..
Dobbiamo ancora aspettare parecchi mesi per comprendere se viviamo in Italia o ci siamo trasferiti in Cina senza saperlo, ovvero se la libertà di opinione è ancora un diritto costituzionalmente garantito e tutelato oppure no.

Ringrazio tutti coloro -amici ed associazioni varie- che mi hanno dimostrato in questi mesi la loro vicinanza.
Firmate e condividete la petizione online e chiediamo AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO, ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA, AL MINISTRO DELLA DIFESA ROBERTA PINOTTI, E SOPRATTUTTO AL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI GEN. TULLIO DEL SETTE, SE E’ POSSIBILE CONGEDARE UN SERVITORE DELLO STATO SOLO PER MOTIVI POLITICI.

Vi terrò aggiornati sul prosieguo della vicenda.

Per firmare la petizione, clicca qui .

Autostazione in Piazza a Tarcento? Ecomostro da 774mila euro.

L’Autostazione da 774mila euro in Piazza Libertà a Tarcento si farà, anche se a noi consiglieri comunali non è stata data la possibilità di visionare gli atti inerenti ciò che avremmo dovuto votare. Come potevo votare a favore di un qualcosa di cui non ero pienamente cosciente, impegnando così 774mila euro di soldi pubblici (di cui quasi 200mila comunali) senza poter nemmeno capire come sarebbero dovuti essere spesi?
Un altro ecomostro si farà in Piazza Libertà a Tarcento: grazie, Sindaco Steccati.

Interessante, altresì, la dichiarazione del Consigliere Campaner che, citando l’intellettuale di sinistra Umberto Eco, offende pesantemente tutti i cittadini che utilizzano i social network per esternare le preoccupazioni/insofferenze/disservizi di questa Giunta Comunale. A mio avviso, l’episodio è gravissimo: qualcuno sta ammettendo di essere un’elité al potere, molto lontana -superiore, quasi- alle esigenze dei cittadini.
Interessante anche l’attacco -alla fine del video- del Consigliere Campaner a Giancarlo Cruder, suo stesso mentore.

Guardate il video inerente l’intera discussione sull’Autostazione che distruggerà definitivamente il centro cittadino (il video parte all’inizio della discussione consigliare, dopo la scarna illustrazione dell’Assessore esterno Fasone).

CONDIVIDETE!!!!!!

RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 OTTOBRE 2017

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 4.0
Ecco quello che si è capito nel Consiglio Comunale di Tarcento del 10 ottobre 2017.

– MOSCHEA: Il Sindaco ha dichiarato che il locale sito in Via Dante n. 79:- “NON E’ UNA MOSCHEA”; tuttavia, non ha mai mandato i Vigili a fare un sopralluogo per smentirmi;

– VIDEORIPRESE: Il Sindaco ha dichiarato che posso videoriprendere la mia persona, ma non gli altri consiglieri comunali. Perchè dunque ha interrotto 2 Consigli Comunali e chiamato i Carabinieri?

– AUTOSTAZIONE: l’ecomostro si farà in Piazza Libertà (l’intera discussione sull’autostazione di Piazza Libertà verrà pubblicata a parte);

– EX CINEMA MARGHERITA: sono stati spesi altri 100mila euro per l’ex Cinema Margherita: una struttura che ci sta costando centinaia di migliaia di euro (tasse dei tarcentini) senza ancora essere utilizzata. Tant’è che il beneplacito del PD su queste opera la dice lunga…;

– FESTIVITA’ NATALIZIE: l’Assessore Follador ha stanziato SOLO 3mila euro per le festività del periodo natalizio. A casa mia con il termine “festività natalizie” si intende il periodo dall’08.12 al 06.01. Sono davvero preoccupato per l’Epifania tarcentina;

– PISTA DI GHIACCIO: non si farà, ma non ci è nemmeno stato fornito il motivo;

– SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE: nessun contributo per riparare agli errori fatti in questi 2 anni. La scuola materna parrocchiale di norma riceveva dal Comune di Tarcento un contributo di 45mila euro annui: nel 2016 Steccati ha stanziato solo 25mila euro, e nel 2017 appena 20mila.

– FRANE: ho chiesto di provvedere ad aiutare quelle persone che hanno problemi con le frane, magari stanziando anche solo 10mila euro per pagare un Bed&Breakfast/Hotel dove questi nostri sfortunati concittadini possano soggiornare, almeno per il tempo utile al completamento dei lavori. No, il Sindaco dichiara:- “Ho fatto quello che dovevo: l’Ordinanza”-.

CIMITERI: bene istallazione telecamere in alcuni cimiteri, ma urge istallarle in tutti i cimiteri, specie in quello di Sedilis.

DEFUNTI: la spending-rewiev attuata dal Sindaco Steccati colpisce anche i morti. D’ora in poi, chi muore fuori Tarcento, non potrà essere seppellito nei cimiteri comunali. In concreto l’ultranovantenne che ha sempre vissuto a Tarcento, ma che trascorso l’ultimo anno della sua vita a casa del figlio a Qualso, non potrà essere seppellito nel cimitero di Tarcento.

UTI: il Sindaco Steccati chiede al Sindaco di Reana del Rojale di di rientrare nell’UTI… per non far arrabbiare il Sindaco di Tricesimo ed il Presidente FVG (ancora per pochissimo) Deborah Serracchiani. Vi pare una richiesta di un Sindaco di centrodestra?

#SteccatiDimettiti

IL SINDACO DI TARCENTO VUOLE OBBLIGARE IL SINDACO DI REANA AD ENTRARE NELLE UTI

ATTRAVERSO UN GROSSIMA BUGIA TARGATA PD, IL SINDACO DI DI TARCENTO VUOLE OBBLIGARE IL SINDACO DI REANA AD ENTRARE NELLE UTI.

Già aveva non approvato il mio Ordine del Giorno per l’abbandono di Tarcento dall’UTI del Torre, ora -su spinta PD- incita il Sindaco LIBERO di Reana ad entrare nell’UTI del Torre… per non far arrabbiare il Sindaco di Tricesimo ed il Presidente FVG (ancora per pochissimo) Deborah Serracchiani.

Il tutto mosso dalla BUGIA (CREATA DAL PD) di chiudere il Distretto Sanitario di Tarcento Reana se dovesse continuare a restare fuori dal sistema UTI.

LA VITA DEL DISTRETTO SANITARIO DI TARCENTO, NON C’ENTRA NULLA CON LE U.T.I..

Una #ripiccaPD targata Mauro Steccati. Vi pare una richiesta di un Sindaco di centrodestra? #SteccatiDimettiti #NoUTI #inUTIli

 

Guardate il video e comprenderete le loro BUGIE.

TARCENTO, IL SINDACO:-“I BAMBINI CHE NON PAGANO, NON MANGERANNO A SCUOLA!”-

Ho appena terminato un incontro in Comune tra una mamma (che non riesce a pagare le nuove tariffe scolastiche volute dalla Giunta Comunale) ed il Sindaco Mauro Steccati. Purtroppo, l’incontro non è stato proficuo: il Sindaco ed i suoi collaboratori si sono limitati a “dare la colpa” alla Signora, non ammettendo però il fatto che, prima della loro scelta di eliminare le agevolazioni ISEE per mensa e pulmino, alla Signora non era mai stato chiesto 1 centesimo in quanto il suo ISEE è pari a zero.

È stato indicato di contattare i servizi sociali affinché possano trovare delle misure di sostegno monetario, non già alla difficile situazione economica della signora, ma per pagare le tasse comunali. Quindi, i già pochi soldi che la Regione destina per queste famiglie (ed è più di un anno che questa famiglia non riceve il contributo “MIA”), dovrebbero essere usati -a detta del Sindaco- per pagare le nuove tasse da questi volute.

Non possiamo continuare a tacere; ora bisogna TUTTI manifestare in maniera democratica la nostra contrarietà alla Legge Falciglia: – NON PAGANDO IL SERVIZIO DI REFERZIONE SCOLASTICA; – ORGANIZZANDO UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA SOTTO L’UFFICIO DEL SINDACO. Basta, è tempo di agire!

Guarda il video, indignati e condividi

#SteccatiDimettiti